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Moto Guzzi militare_anno 1974

Moto Guzzi militare_anno 1974

By Giuseppe B.

Moto Guzzi GTS 350

Moto_Guzzi_350GTS

Moto_Guzzi_350GTS

 L’ho comprata, da tempo desideravo possedere un “Guzzi” e l’occasione è arrivata quest’inverno. I puristi, gli amatori e i collezionisti storceranno il naso perchè, non trattandosi del mitico bicilindrico, il fascino Guzzi va a farsi friggere. Ebbene si, è un quattro cilindri, quasi una Benelli, l’anima Guzzista è fortemente intaccata ma che importa a me piace ugualmente.

Questa è la sua storia.

Agli inizi degli anni settanta il mercato motociclistico italiano delle “maxi” proponeva mezzi con motori a 2, 3 o 4 cilindri e cilindrate sopra i 500 cc. In questo settore la marca più venduta era la Honda, con le sue CB 4 cilindri; a tenerle testa c’erano le bicilindriche italiane Ducati, Laverda e Moto Guzzi.

Intanto alla gloriosa Benelli accade una rivoluzione, l’imprenditore di origini argentine Alejandro De Tomaso (ex pilota di auto e costruttore delle auto che portano il suo nome) rilevò nel 1971 la casa pesarese salvandola dalla bancarotta.

Il progetto di rilancio della Benelli era ambizioso, sfidare i giapponesi sul loro stesso terreno, quello delle 4 cilindri, settore nel quale l’industria italiana non si era mai addentrata seriamnete. De Tomaso (che nel 1972 rilevò anche la Moto Guzzi, creando così la più grande Casa motociclistica d’Italia) aveva fretta, per accorciare i tempi fece acquistare una Honda CB500 Four e ordinò ai tecnici pesaresi di “prendere ispirazione” (ovvero: copiare) dal motore nipponico. Nacque così un 4 cilindri di 500 cc, da cui saranno poi derivati un 350 a quattro cilindri e un 750 a sei cilindri. Le 500 e le 750 saranno vendute come Benelli, mentre la 350 sarà marchiata Moto Guzzi. Le vendite iniziarono nella primavera del 1974.

Nel 1975 venne presentato un’altro quattro cilindri, che però non aveva nulla a che spartire con le 350/500, la Benelli 250 Quattro, spinta da un motore di poco meno di 250 cc. che entrò in produzione dal 1977 e fu anche venduta come Moto Guzzi con il nome di 254.

Venduta con il nome di GTS 350, era equipaggiata con un 4 cilindri monoalbero di 345,5 cc (alesaggio x corsa 50×44 mm) da 31 CV e raggiungeva una velocità di circa 160 km/h.

Inizialmente all’anteriore aveva un freno a tamburo doppia camma quattro ganasce (come la sorella “500″, da cui differiva solo per alcune modifiche estetiche), rimpiazzato dal 1975 da un più moderno freno a disco.

Nello stesso anno venne prodotta anche la versione maggiorata a 400 cc (alesaggio per corsa 50×50,6 mm, per complessivi 397,2 cc), da 40 CV e una velocità di punta di 170 km/h; nata per combattere le Honda, le Kawasaki e le Suzuki di cilindrata analoga ebbe scarso successo a causa del prezzo elevato (addirittura superiore a quello della Honda CB350 Four!),  della componentistica non proprio di qualità dal fatto di non essere considerate delle “vere” Guzzi, le GTS resteranno in catalogo fino al 1979.

A partire dal 1977, la 350 venne proposta anche col marchio Benelli, nacque così la 350 RS (Rapido Sport) visibilmente diversa dalle GTS, l’estetica piuttosto spoglia e misera somigliava a quella della Benelli 250 2C due tempi; la potenza aumentò a 38 CV mentre, per via dell’accorciamento dei rapporti del cambio,  la velocità massima scese a circa 150 km/h; la sua concorrente, la Honda 350 quattro cilindri, sfiorava i 160 km/h.

Nel 1979 nacque la 354 Sport, le finiture migliorarono e anche le lavorazioni meccaniche che furono più curate, venne introdotto il sistema di frenata integrale a tre dischi di origine Moto Guzzi, così come di origine mandellese erano anche la forcella, la strumentazione e il cupolino (che è quello della Le Mans prima serie). Verniciata con una intrigante livrea nera con filetti oro, la 354 Sport aveva 39 CV e raggiungeva la velocità massima di 160 km/h. L’anno seguente nacquero la 354 Sport II e la 354 Turismo, senza cupolino, con parafanghi cromati e maniglione per il passeggero. Il successo (soprattutto per la Turismo) fu scarso,  penalizzate da una scarsa affidabilità e da un prezzo piuttosto alto (nel 1980 costava più di tre milioni di lire, quando una Morini 3 1/2 costava due milioni e la Guzzi V35 due milioni e mezzo), le 354 uscirono di produzione nel 1986.

Fonte: Wikipedia

Andrea